Furti in casa: come utilizzare nel modo corretto l’impianto d’allarme

FURTI IN CASA:

COME UTILIZZARE NEL MODO CORRETTO

IL PROPRIO IMPIANTO DI ALLARME

Il fenomeno dei furti nel periodo invernale si intensifica, soprattutto nel tardo pomeriggio, complici le maggiori ore di buio e le nebbie. Rientrare nella propria casa, trovandola svaligiata è, senza alcun dubbio, una delle sensazioni più spiacevoli che si possa provare.

Un buon impianto di allarme costituisce un ottimo deterrente, ma per evitare il furto o ridurre i danni bisogna adottare alcuni accorgimenti.

La finalità di quest’articolo, in seguito al numero sempre maggiore di furti che avvengono anche in presenza di impianti antintrusione in funzione, è quella di consigliare ai nostri Clienti il modo più corretto per ottimizzare la sicurezza.

Per questo abbiamo intervistato il nostro Responsabile Commerciale Sig. Giovanni Mafrici:

D: Una volta protetta la casa si può dormire sonni tranquilli?

R: Non è sufficiente installare un impianto di allarme. L’impianto di allarme è essenzialmente un “segnalatore” di intrusione, che va corredato di opportune attenzioni e procedure per diventare realmente efficace durante un tentativo di furto.

D: Tempo fa le sirene in un centro abitato mandavano in fuga il ladro; oggi non è più così?

R:Purtroppo no: assistiamo a intrusioni che proseguono anche con le sirene attive, spesso inascoltate dai vicini di casa.

D: Ma gli impianti sono anche collegati con l’esterno… il ladro dovrebbe saperlo e scappare rapidamente.

R: Anche qui registriamo cambiamenti comportamentali: una volta il ladro si preoccupava di sabotare la linea telefonica per bloccare le chiamate in modo da agire indisturbato per il tempo necessario. Oggi, spesso si disinteressa di manomettere le segnalazioni verso l’esterno, in quanto le stesse possono avvenire in molteplici modalità. Il ladro gioca sul fattore tempo e soprattutto si prepara alla fuga attraverso complici che segnalano l’arrivo delle Forze dell’Ordine o dei proprietari. Ma c’è un problema.

D: Quale problema?

R: Il fatto è che spesso F.d.O. e proprietari non arrivano, o arrivano molto tardi.

D: Si spieghi meglio.

Le faccio un esempio concreto: il ladro entra in casa e l’impianto trasmette la segnalazione ai numeri impostati sul combinatore telefonico. Spesso le Forze dell’Ordine non sono incluse nell’elenco, ma le chiamate vengono trasmesse ai proprietari che però, per mille motivi, non rispondono o, se lo fanno, sottovalutano il problema.

D: Cosa intende con “sottovalutano”?

R: Intendo che valutano in modo scorretto l’evento: o non comprendono che le zone allarmate siano più di una, e quindi ipotizzano un falso allarme, da trascurare, oppure si trovano in una condizione per la quale non riescono ad intervenire subito.

D: Ad esempio?

R: Ad esempio sono molto lontani da casa, in vacanza o a cena da amici dall’altra parte della città. Magari il parente più vicino non è in casa o non risponde al telefono, o non può intervenire in quel momento. Oppure, più semplicemente, non ha le chiavi.

D: Ma non basta, in questo caso, contattare le Forze dell’Ordine?

R: Spesso non basta, perché la procedura di attivazione delle F.d.O. su chiamata telefonica è diversa da quella automatica proveniente da un combinatore telefonico regolarmente registrato. Quindi il tempo di gestione è maggiore, in quanto le F.d.O. si devono accertare che la telefonata sia vera, e non un depistaggio. Inoltre le F.d.O., giunte sul posto, se non vedono segni di scasso, potrebbero rientrare, mentre i ladri invece, proseguire o tornare immediatamente dopo per concludere il furto.

D: E quindi come risolvere questo problema?

R: Bisogna avere la garanzia di ricevere la segnalazione, e la rapidità di mettere in moto l’intervento, già pianificato, sia delle F.d.O. che della persona dotata di chiavi, possibilmente vicina a casa.

D: Come fare tutto questo?

R: Non è così difficile, esistono molteplici servizi di supporto:

  1. collegando l’impianto a centri di sicura ricezione operativi h24: F.d.O., Vigilanze Private, Centrali Operative (quali il nostro DeltaLab Emergency).
  2. utilizzando le nuove tecnologie per controllare cosa esattamente stia accadendo in tempo reale (con telecamere o con la sequenza degli allarmi indicata per iscritto nella mail, SMS, o Cloud).
  3. Intervenendo o facendo intervenire sul posto qualcuno che abbia le chiavi, nel tempo più breve possibile, prima che l’abitazione venga nuovamente abbandonata dalle forze di primo intervento.
  4. Coordinare gli interventi con una procedura semplice e predefinita, mai affidata al caso, estemporanea. Se tra i destinatari dell’allarme vi fossero parenti o amici, gli stessi devono essere istruiti sul comportamento da adottare.

D: Cosa significa adottare misure di “prevenzione passiva”?

R: Porte blindate e chiavi a mappa europea possono scoraggiare i ladri meno esperti; una porta d’ingresso non abbastanza robusta potrebbe, infatti, essere facilmente sfondata o manomessa. Per chi abita nei piani inferiori sono utili le inferiate in acciaio, protette da apertura.

Inoltre è bene adottare delle buone abitudini come per esempio: chiudere tutte le porte e le finestre prima di uscire di casa, anche se solo per pochi minuti, ricordarsi di attivare sempre l’impianto di allarme, non lasciare incustoditi oggetti di valore per la casa dotandosi di una cassaforte con un buon grado di resistenza certificato.

La sicurezza passiva però deve sempre essere accompagnata a quella attiva, con dispositivi di rivelazione perimetrale (sensori, contatti magnetici, contatti sismici etc…); in tal modo si frena l’effrazione, segnalandola quando il dispositivo di sicurezza passiva sta ancora opponendo resistenza all’intrusione.

Il tempo “rubato” al ladro, unitamente al tempo di intervento, sono la forza del nostro Sistema di Sicurezza.

D: Come possiamo aumentare l’efficacia del nostro impianto di allarme?

  • Con protezioni perimetrali (porte, finestre, balconi, giardini), per anticipare la segnalazione prima dell’intrusione.
  • Attivando le illuminazioni esterne in caso di allarme, congiuntamente alle sirene.
  • Diversificando i metodi di segnalazione e creando ridondanze (linea fissa, gsm, cloud, ponte radio).
  • Aumentando il numero delle sirene, in particolare attivando 2 sirene esterne, una per lato, rendendo più complesso il sabotaggio delle stesse.
  • Attivando alcune luci interne o impianti quali la tv, a orari variabili, per simulare la presenza in casa. Le nuove Centrali di Allarme sono in grado di gestire anche queste funzioni, definite “Smart Home”.
  • Assicurandosi contro il furto e il danneggiamento: controllare bene la propria polizza in modo da adottare il comportamento più coerente con le coperture contrattuali (per esempio fotografare e pesare gli oggetti di valore, conservare scontrini e fatture).
  • Utilizzando casseforti ad alta resistenza, ben nascoste e protette da sensori; nascondendo in modo intelligente gli oggetti più preziosi, evitando i luoghi più comuni, quali armadi, cassetti, vasi.

D: Quale suggerimento si sente di dare, in ultima analisi, ai nostri Clienti?

R: Suggerisco di adottare i provvedimenti qui sopra indicati, preferibilmente contattando prima la Delta Sicurezza per confrontarsi con il nostro personale in modo da trovare la soluzione più opportuna a seconda delle diverse esigenze.

Segnalo a questo proposito di consultare i servizi del nostro DeltaLab Emergency, ben spiegato nel nostro sito (link).

Ricordo inoltre che il collegamento alle F.d.O. è gratuito, previa presentazione della documentazione di Legge richiesta.

2018-01-12T17:17:37+00:00gennaio 12th, 2018|News|0 Comments