Articolo informativo a cura di Delta Sicurezza.
Il Bonus Sicurezza consente di portare in detrazione una parte delle spese sostenute per installare o migliorare sistemi destinati alla protezione dell’immobile, come impianti di allarme, antifurto, videosorveglianza e altri dispositivi finalizzati alla prevenzione di furti, intrusioni e atti illeciti.
Il Bonus Sicurezza 2026 non è un incentivo autonomo, ma rientra nel Bonus Ristrutturazioni previsto per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. L’Agenzia delle Entrate include, infatti, tra gli interventi agevolabili anche quelli finalizzati alla prevenzione del rischio di atti illeciti da parte di terzi.
Per le spese sostenute nel 2026, la detrazione può arrivare al 50% per l’abitazione principale, entro il limite massimo previsto dalla normativa.
Cosa si può detrarre con il Bonus Sicurezza 2026?
Per quanto riguarda gli impianti di sicurezza, possono rientrare nel bonus:
| Soluzione di Sicurezza | Si può detrarre? | Perché |
|---|---|---|
| Impianto di allarme | Sì | È un intervento finalizzato alla prevenzione di intrusioni e furti |
| Ampliamento di un impianto esistente | Sì | Migliora il livello di protezione dell’immobile |
| Impianto di videosorveglianza | Sì | Contribuisce al controllo e alla protezione degli accessi |
| Sistema di controllo accessi | Sì, se finalizzato alla sicurezza | Ad esempio per limitare accessi non autorizzati a ingressi, cancelli, porte, aree o locali protetti |
| Installazione e configurazione | Sì | Sono attività necessarie alla realizzazione dell’impianto |
La detrazione riguarda l’intervento svolto sull’immobile, non il semplice acquisto di un dispositivo senza una corretta documentazione.

Il Bonus Sicurezza vale anche senza ristrutturazione?
Sì, nella maggior parte dei casi l’installazione di un impianto di allarme o videosorveglianza può essere detraibile anche senza una ristrutturazione della casa.
La condizione importante è che l’intervento sia finalizzato alla sicurezza dell’immobile e venga gestito correttamente dal punto di vista fiscale: fattura intestata correttamente, pagamento con bonifico parlante e documentazione da conservare.
Detrazioni fiscali Bonus Sicurezza
Per l’anno 2026 sono confermate le seguenti aliquote di detrazione:
- 50% di detrazione per interventi su abitazione principale (prima casa)
- 36% di detrazione per interventi su seconde case e altri immobili
- Spesa massima detraibile: 96.000 € per unità immobiliare
- Detrazione ripartita in 10 quote annuali di pari importo
Queste percentuali si applicano a tutte le spese ammissibili che rientrano nel Bonus Sicurezza 2026.
Come ottenere la detrazione
Per usufruire del Bonus Sicurezza 2026 occorre seguire alcuni passaggi essenziali:
- installare un impianto finalizzato alla protezione dell’immobile;
- richiedere una fattura chiara e corretta;
- pagare con bonifico parlante per ristrutturazioni edilizie;
- conservare fattura, ricevuta del bonifico e documentazione tecnica dell’impianto;
- verificare la propria situazione fiscale con commercialista o CAF.
Nel bonifico parlante devono essere indicati codice fiscale del beneficiario della detrazione, partita IVA dell’impresa e causale relativa agli interventi agevolabili.
Perché scegliere un impianto professionale
Un impianto di sicurezza efficace deve essere progettato in base ai punti vulnerabili dell’immobile, alle abitudini di chi lo utilizza e al livello di rischio reale.
Con Delta Sicurezza il cliente viene seguito in tutte le fasi: sopralluogo, progettazione, installazione, configurazione, collaudo e assistenza post-installazione.
Realizziamo impianti di allarme, antifurto e videosorveglianza per abitazioni, ville, condomini, uffici e aziende a Milano e province limitrofe.
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Vuoi installare un impianto di allarme o videosorveglianza e capire se può rientrare nel Bonus Sicurezza 2026?
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Domande frequenti sul Bonus Sicurezza 2026
Sì, gli impianti di allarme rientrano tra le spese detraibili del Bonus Sicurezza.
Sì. Telecamere, videoregistratore, cablaggi e installazione possono rientrare nella detrazione se fanno parte di un impianto di sicurezza installato sull’immobile
No, nella maggior parte dei casi l’impianto antintrusione può essere agevolabile anche come intervento specifico, purché sia correttamente documentato e pagato con le modalità previste.
50% per la prima casa e 36% per la seconda casa, su un massimo di 96.000 €.
Occorre utilizzare il bonifico parlante per ristrutturazioni edilizie, indicando causale, codice fiscale del beneficiario e partita IVA dell’impresa installatrice.