
Il Bonus Ristrutturazioni 2026, spesso indicato anche come Bonus Casa, è una delle principali agevolazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie previste dalla normativa italiana.
Questo incentivo consente di ottenere detrazioni fiscali significative non solo per i lavori edilizi tradizionali, ma anche per interventi mirati al miglioramento della sicurezza degli immobili, come l’installazione di impianti di allarme e videosorveglianza.
Cos’è il Bonus Ristrutturazioni?
Il Bonus Ristrutturazioni è un’agevolazione fiscale disciplinata dall’art. 16-bis del TUIR, che consente di recuperare parte delle spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio attraverso detrazioni fiscali IRPEF.
Rientra tra le più utilizzate agevolazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie, grazie alla sua ampia applicabilità e alla possibilità di includere anche interventi non strutturali, purché finalizzati al miglioramento dell’immobile.
Chi può beneficiare del Bonus Ristrutturazioni 2026?
Possono usufruire delle detrazioni fiscali del Bonus Ristrutturazioni (Bonus Casa) i contribuenti che sostengono la spesa e hanno un titolo sull’immobile oggetto dell’intervento.
In particolare, il bonus spetta a:
- proprietari o nudi proprietari
- titolari di diritti reali (usufrutto, uso, abitazione)
- inquilini e comodatari, con consenso del proprietario
- familiari conviventi o conviventi di fatto, se intestatari di fatture e pagamenti
La detrazione è riconosciuta a chi effettua il pagamento tramite bonifico parlante ed è intestatario della documentazione fiscale.
Il bonus ristrutturazioni si applica sia alle unità immobiliari residenziali (prima e seconda casa) sia alle parti comuni condominiali.
Detrazioni fiscali Bonus Ristrutturazioni 2026
Per l’anno 2026 sono confermate le seguenti aliquote di detrazione:
- 50% di detrazione per interventi su abitazione principale (prima casa)
- 36% di detrazione per interventi su seconde case e altri immobili
- Spesa massima detraibile: 96.000 € per unità immobiliare
- Detrazione ripartita in 10 quote annuali di pari importo
Queste percentuali si applicano a tutte le spese ammissibili che rientrano nel bonus ristrutturazioni, comprese quelle finalizzate a prevenire furti, intrusioni e atti illeciti, in quanto migliorano il livello di protezione dell’immobile.
| Tipologia di immobile | Detrazione fiscale |
| Prima casa | 50% |
| Seconda casa | 36% |
Interventi riguardanti la sicurezza ammessi:
- Impianti di allarme intrusione (cablati o wireless)
- Porte blindate e portoni di sicurezza
- Serrature, lucchetti, grate, cancelli e inferriate
- Dispositivi di controllo accessi e videocitofoni
Le detrazioni fiscali coprono la fornitura dei dispositivi, l’installazione, la manodopera e la configurazione dell’impianto.
Come si ottengono le detrazioni fiscali?
L’accesso al bonus è molto semplice. Ecco i passaggi principali:
- Richiedi un preventivo a una ditta abilitata all’installazione di impianti di sicurezza.
- Effettua il pagamento tramite bonifico parlante indicando: la causale corretta del versamento con riferimento all’art. 16-bis del TUIR. Codice fiscale del beneficiario della detrazione. Partita IVA o codice fiscale dell’installatore.
- Ricevi e conserva la fattura e la dichiarazione di conformità dell’impianto.
- Indica la spesa nella dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Redditi PF).
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Detrazioni fiscali: cosa sapere sul 2027
Le detrazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie previste dal Bonus Ristrutturazioni sono attualmente confermate fino al 2026.
Per gli anni successivi, incluso il 2027, la normativa potrà essere oggetto di aggiornamenti o rimodulazioni, come già avvenuto in passato, sia in termini di aliquote sia di condizioni di accesso.
In attesa di indicazioni ufficiali, chi intende installare impianti di sicurezza e beneficiare delle attuali agevolazioni fiscali può valutare l’opportunità di effettuare gli interventi entro i termini oggi previsti, sfruttando le detrazioni fiscali attualmente in vigore e un quadro normativo definito.
Sì, gli impianti di allarme rientrano tra le spese detraibili del Bonus Ristrutturazioni.
Sì, se finalizzata alla prevenzione di atti illeciti e correttamente documentata.
50% per la prima casa e 36% per la seconda casa, su un massimo di 96.000 €.
Sì, l’impianto di sicurezza può beneficiare delle detrazioni fiscali del Bonus Ristrutturazioni anche in assenza di interventi edili.
Sì, il pagamento deve avvenire tramite bonifico parlante per accedere alle detrazioni fiscali.